Il recinto
I nostri giardini non sono il loro habitat. Il recinto deve imitare, per quanto possibile, quello che troverebbero in natura.

La recinzione
Lasciarle libere in giardino non è saggio: cani, strade, tagliaerba. Serve una recinzione alta almeno 40–50 cm, meglio in legno o pietra che in rete. Superfici lisce, così non si arrampicano e non “sognano” quello che sta fuori.
Le linee guida CITES indicano almeno 2 m² per esemplare. Più spazio, migliore qualità di vita.
Maschi, femmine e piccoli
Meglio separare i sessi. Se restano insieme: un maschio ogni quattro femmine, per evitare corteggiamenti violenti e continui. I piccoli vanno tenuti lontani dagli adulti.
Sotto e sopra
Una rete alla base, coperta di terra, evita fughe e tiene fuori i roditori. Sopra, una rete protegge i piccoli (e a volte anche gli adulti) da corvi, cornacchie e rapaci.
Cosa deve esserci dentro
- Un rifugio con terriccio, torba e sabbia, ingresso laterale, senza fondo se possibile. Niente plastica: accumula caldo e non isola.
- Un sottovaso d’acqua alto 1–2 cm, così non rischiano di annegare, e abbastanza largo da entrarci.
- Terra scavabile: torba mista a sabbia fine, drenante, per termoregolazione ed estivazione.
- Zone di sole per digestione e calcio, zone d’ombra con cespugli.
- Erbe spontanee da mangiare.
- Pendenza del terreno, con il riparo nel punto più alto, contro ristagni e temporali.
Linee guida CITES
Dal sito dei Carabinieri, Comando unità forestali: linee guida per il mantenimento in cattività delle Testudo spp. e superfici minime per il benessere in allevamento amatoriale. Non è un manuale, è un’analisi tecnica della Commissione Scientifica CITES.
Clicca qui per visualizzare il documento ufficiale dei Carabinieri — Linee guida dettagliate per il mantenimento in cattività delle Testudo spp.Potrebbe interessarti anche

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