I primi giorni
Portare a casa una tartaruga è un momento emozionante, ma per l’animale rappresenta uno stravolgimento totale. Il cambio di temperature, di recinzione e i nuovi odori generano forte stress. Ecco le regole d’oro per aiutarla ad ambientarsi.

Il recinto definitivo
Appena arrivati a casa, la tartaruga va inserita immediatamente nel suo recinto all’aperto precedentemente allestito, e lì deve restare. Niente passeggiate sul pavimento di casa, niente divani e niente “giri esplorativi” liberi in giardino tra cani e pericoli. Ha un disperato bisogno di capire quali sono i nuovi confini del suo micro-habitat.
Guardare, non toccare
Le tartarughe sono rettili, non mammiferi: non amano essere prese in mano o accarezzate. In natura, quando una tartaruga perde il contatto con il suolo, significa che un predatore (come un corvo o un rapace) la sta portando via. Sollevarla in continuazione le causa un forte stress. Un proprietario responsabile osserva molto e tocca poco.
Se non mangia subito
È un classico. Molti neo-proprietari vanno in ansia se la tartaruga non tocca cibo nei primi 2-3 giorni. È normalissimo: l’anoressia temporanea è la risposta fisiologica allo stress da spostamento. Lascia a disposizione acqua fresca e le giuste erbe selvatiche. Dalle tempo: quando si sentirà sicura, inizierà a mangiare da sola.
Il nascondiglio
Non stupirti se passerà le prime settimane nascosta nel rifugio o interrata negli angoli del recinto, uscendo solo per scaldarsi o mangiare rapidamente. Fa parte del suo istinto di sopravvivenza in un territorio che ancora non conosce. Evita di tirarla fuori dal suo nascondiglio per mostrarla ad amici o parenti.
Potrebbe interessarti anche

Guida all’alimentazione
Erbe, foglie e fiori: il 90% della dieta. Cosa dare, cosa limitare e cosa non deve mai finire nella ciotola.

Il recinto
Come ricreare un pezzo di habitat in giardino: recinzione, rete, rifugio, acqua e pendenza del terreno.

Il letargo
Quando inizia, dove farlo, quando saltarlo e come gestirne il risveglio. Il letargo non è un optional per una testuggine sana.

La salute
Osservare è la prima forma di prevenzione. Le testuggini nascondono bene il malessere: quando i sintomi sono evidenti, spesso il problema è già in fase avanzata.

Documenti e CITES
Cos’è il certificato CITES, a cosa serve il microchip e perché la “Fonte C” è la tua migliore garanzia legale ed etica.