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Cura

I primi giorni

Portare a casa una tartaruga è un momento emozionante, ma per l’animale rappresenta uno stravolgimento totale. Il cambio di temperature, di recinzione e i nuovi odori generano forte stress. Ecco le regole d’oro per aiutarla ad ambientarsi.

Piccola testuggine appena arrivata nel nuovo recinto

Il recinto definitivo

Appena arrivati a casa, la tartaruga va inserita immediatamente nel suo recinto all’aperto precedentemente allestito, e lì deve restare. Niente passeggiate sul pavimento di casa, niente divani e niente “giri esplorativi” liberi in giardino tra cani e pericoli. Ha un disperato bisogno di capire quali sono i nuovi confini del suo micro-habitat.

Guardare, non toccare

Le tartarughe sono rettili, non mammiferi: non amano essere prese in mano o accarezzate. In natura, quando una tartaruga perde il contatto con il suolo, significa che un predatore (come un corvo o un rapace) la sta portando via. Sollevarla in continuazione le causa un forte stress. Un proprietario responsabile osserva molto e tocca poco.

Se non mangia subito

È un classico. Molti neo-proprietari vanno in ansia se la tartaruga non tocca cibo nei primi 2-3 giorni. È normalissimo: l’anoressia temporanea è la risposta fisiologica allo stress da spostamento. Lascia a disposizione acqua fresca e le giuste erbe selvatiche. Dalle tempo: quando si sentirà sicura, inizierà a mangiare da sola.

Il nascondiglio

Non stupirti se passerà le prime settimane nascosta nel rifugio o interrata negli angoli del recinto, uscendo solo per scaldarsi o mangiare rapidamente. Fa parte del suo istinto di sopravvivenza in un territorio che ancora non conosce. Evita di tirarla fuori dal suo nascondiglio per mostrarla ad amici o parenti.