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Cura

Documenti e CITES

La burocrazia spaventa spesso chi si avvicina a questo mondo, ma le regole servono a proteggere questi animali dal bracconaggio. Ecco tutto quello che devi sapere in modo chiaro e semplice.

Logo ufficiale CITES, Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate

Il certificato CITES (la carta d’identità)

Le testuggini mediterranee sono specie protette. Non si possono vendere, comprare o cedere senza il loro certificato CITES originale in regola. Si tratta di un documento giallo (il certificato commerciale) che accompagna l’animale per tutta la vita, come un vero e proprio passaporto. Senza questo documento, detenere una tartaruga è un reato penale.

Il microchip

Proprio come avviene per i cani, ogni esemplare (di solito entro il primo anno di vita) deve ricevere un microchip. Viene inserito in modo sicuro da un veterinario esperto e il suo codice a 15 cifre viene riportato in modo indelebile sul certificato CITES. Questo rende ogni tartaruga identificabile in modo univoco: è impossibile scambiarla con un’altra.

Il significato della “Fonte C”

Sul documento CITES troverai indicata la “fonte”. Noi alleviamo esclusivamente in Fonte C. Questo significa che l’animale è nato in cattività in un allevamento riconosciuto, da genitori a loro volta nati in cattività (seconda generazione). È la garanzia assoluta che nessun animale è stato prelevato in natura. È una scelta etica, legale e sicura.

I doveri del proprietario

Una volta acquistata, la tartaruga diventa di tua proprietà e non ci sono “tasse” da pagare. Gli unici obblighi legali futuri, stabiliti dalla legge, sono la tempestiva denuncia agli uffici CITES dei Carabinieri Forestali in caso di fuga, furto o decesso dell’animale, o per segnalare un eventuale cambio di residenza.

Fonti ufficiali

Sito ufficiale internazionale CITESTesto ufficiale della ConvenzioneNormativa in Italia (MASE)